Un piccolo estratto dal mio racconto “P0000” che uscirà dopo l’estate all’interno dell’Antologia “Colours“.

Zona Gamma, blocco 54, scala 10.

L’edificio in cui risiedeva Noah era uguale a centinaia di altre costruzioni, in una strada di edifici identici, in una città che mirava a dare l’impressione di essere uguale a se stessa da sempre, almeno per quanto il ragazzo potesse ricordare.  Esausto per la giornata trascorsa a lavorare nella circoscrizione agricola, salì le scale lentamente, schiacciandosi contro le pareti, passo dopo passo, per eludere gli sguardi indagatori e l’interrogatorio del caposcala. Gli edifici erano infatti talmente vasti e articolati da rendere necessaria, in ogni settore, la presenza di un capo. Si trattava di un controllore mandato dal Governo affinché prendesse meticolosamente nota di ogni movimento sospetto. Chi entra, chi esce, orari, rispetto del coprifuoco. E quell’ometto piccolo e curvo, sembrava provare piacere mentre scrutava le persone con disprezzo, alla ricerca di un pretesto per coglierle in fallo. Pochi minuti di ritardo, un atteggiamento sospetto, abbigliamento non conforme, erano considerati motivi di richiamo e, se ripetuti, potevano costare un soggiorno al Centro di Controllo.