Oggi vorrei raccontarvi qualcosa di Andy, uno dei protagonisti dei miei racconti. Lo farò con questo piccolo estratto che è parte di un romanzo cui sto lavorando.

“Andy non riusciva a immaginare il giorno in cui sarebbe andato avanti senza assumere psicofarmaci, si vergognava ad ammetterlo, ma le benzodiazepine lo facevano sentire al sicuro, erano la sua coperta di Linus. Quando aveva lasciato New York, aveva sospeso anche le sedute di psicoterapia con il dottor Hammer, nonostante quest’ultimo gli avesse sconsigliato una rottura brusca. Si era fatto promettere che una volta che si fosse sistemato, avrebbe scelto un nuovo terapista dalla rosa dei candidati proposti dal buon dottore, ma erano già trascorsi mesi e Andy non si era ancora deciso. Con il tempo aveva finito con il farci l’abitudine al dottor Hammer, ma l’idea di ricominciare a condividere i cazzi propri con un estraneo gli dava l’orticaria, nonostante ci fossero giorni in cui la necessità di riprendere i colloqui si faceva urgente. Si costrinse ad alzarsi, a fare una doccia veloce e a trangugiare una tazza di caffè fumante. Era venuto il momento di prendere la decisione.”