Pietro apre il bauletto della Vespa e mi passa un casco. Con un sorriso sornione si gode i miei tentativi di assicurarlo sotto al mento prima che gli susciti un moto di pietà e intervenga ad allacciare le fibbie con un sonoro clack. Nel farlo le sue dita mi sfiorano il collo, provocandomi un brivido.
«Hai freddo?»
Gli rispondo di no, che sto bene, ma a nulla valgono le mie proteste perché mi ritrovo la sua sciarpa scozzese stretta intorno al collo.

(dal racconto Fudge cake boy)